SOUNDPAINTING

The Art of Live Composition

Introduzione

Durante gli studi presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma, Matteo Fioretti si avvicina all'arte del soundpainting, alla musica sperimentale e all'improvvisazione grazie ai laboratori dei Maestri Paolo Damiani, Alessandro Sbordoni e Gianni Trovalusci. Dopo diverse esperienze e collaborazioni come performer, comincia a comporre musica Aleatoria presentando alcuni lavori per la 49esima edizione del festival di Nuova Consonanza e per la rassegna d'arte contemporanea VarieAzioni, quest'ultima organizzata nel maggio del 2012 dal celebre polo museale Chiostro del Bramante di Roma. 

 

Nel corso degli anni studia ed esplora le arti chironomiche e le arti performative, immagina, compone e performa. Nel 2017 fonda la #DAM Alternative Orchestra, collettivo  di giovani artisti di Capitanata nato all'interno dell'accademia musicale Dam di Manfredonia. Con la DAO porta in scena due sue composizioni dal titolo PPP, sinfonia dedicata a Pier Paolo Pasolini e 1984, composizione ispirata dall'omonimo romanzo di George Orwell. Nel settembre del 2018 è stata realizzata una breve docu-storia sulla live performance PPP, disponibile in rete sulle piattaforme di video-sharing.

Storia
Soundpainting è un metodo di composizione istantanea creato ed elaborato negli anni ’70 dal compositore newyorkese Walter Thompson.
Si tratta di un linguaggio che comprende al momento più di 1200 gesti tramite i quali il conduttore (o Soundpainter) indica a un ensemble composto di musicisti, ballerini, attori, artisti visivi, un certo tipo di azione (materiale) da eseguire. In base all'azione eseguita il Soundpainter compone scegliendo in maniera istantanea le azioni successive, dando luogo a un’improvvisazione strutturata.

Per il suo rapporto diretto col suono, materia prima della musica, e con le infinite possibilità di costruzione e invenzione, il Soundpainting offre strumenti nuovi e unici a ogni livello della pratica musicale. Ha senso praticarla all'inizio così come in stadi avanzati dello studio della musica proprio per la sua capacità di rinnovare il nostro rapporto con lo strumento, l'interpretazione e l'invenzione attraverso i suoni.

Analisi

Le indicazioni del Soundpainter (gesti o segnali), solitamente sistemato di fronte al gruppo, possono rivolgersi a un singolo performer, a gruppi di performer o a tutto l'ensemble. Il gruppo o il singolo quindi, con le sue risposte influenza a sua volta le reazioni del conduttore. Per raggiungere un buon livello di fluidità nell’esecuzione, la composizione in tempo reale e l’elaborazione di ciò che accade al momento richiedono, dunque, un grado di concentrazione molto alto sia per i performer sia per il Soundpainter.

I gesti del linguaggio Soundpainting sono designati attraverso la sintassi del CHI, COSA, COME, QUANDO. I gesti sono molteplici e alcuni dei quali indicano azioni ben precise da svolgere, altri invece si riferiscono a generi musicali, improvvisazioni, concetti aleatori, posizioni da assumere nello spazio, costumi, etc.

1984

© Matteo Fioretti

PPP - Pier Paolo Pasolini

© Matteo Fioretti